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Il sesso:

istinto o affetto?

Esplorare la mappa del piacere per vivere una sessualità libera e appagante.

La nostra mappa amorosa e sessuale



Ognuno di noi dispone di una “mappa amorosa e sessuale” costruita nel corso della sua storia, una mappa complessa, ricca di sfumature, a volte contraddittoria. Una mappa che, soprattutto inconsciamente, ci guida nelle scelte affettive e sessuali positive e negative e nella capacità di provare piacere e di godere del piacere del nostro partner. Proprio perché scritta profondamente dentro di noi, questa contiene il ricchissimo codice nascosto di quello di cui siamo consapevoli solo in parte. E' un po' come il codice HTML di questa pagina virtuale: tu la puoi leggere, ne capisci il significato, puoi essere più o meno d'accordo, ma ciò che la genera è una serie di lettere, segni, parole  apparentemente molto meno sensati, molto meno comprensibili, molto più difficili da raccontare.  Possiamo dire che quello che tu sai e racconti della tua vita amorosa e dei tuoi desideri sessuali si basa su una mappa in HTML molto meno raccontabile, ma assolutamente personale e ricchissima di informazioni. Tutti disponiamo di questa mappa amorosa, ma quello che sappiamo di essa è solo una piccola parte rispetto a tutto il mondo che contiene.

Il sesso è un affetto?



Parlare di mappa sessuale e amorosa significa affermare che amore e sesso sono inevitabilmente legati? Per ora dirò solo che amore e sesso sono naturalmente col-legati, nel senso che il nostro modo di viverli appartiene alla stessa mappa, anche quando pensiamo che per noi siano due cose separate.

Torniamo all'interrogativo del titolo: il sesso è un istinto o un affetto? Sebbene spesso viviamo l'attrazione, il desiderio di fare sesso, la masturbazione come qualcosa di incontrollato e istintivo, come una voglia irresistibile risvegliata da una fantasia, un incontro, un'immagine attraente che non sembra avere nulla a che fare con l'affetto ed essere molto più simile a un istinto, in realtà dietro questo impulso c'è qualcosa di molto affettivo.
Un istinto è uno schema di comportamento automatico: accade qualcosa dentro o fuori di  noi che scatena una risposta sempre uguale, poco suscettibile ai cambiamenti. Se avete un animale addomestico avete mai osservato come si comporta quando è “in amore”? Si attiva un istinto di accoppiamento legato alla funzione riproduttiva: il suo comportamento è scritto nel suo DNA.
Il sesso, nell'uomo e nella donna, è qualcosa di diverso e la differenza sta nel fatto che nell'eccitazione sessuale intesa come affetto entra in gioco la fantasia, conscia ma soprattutto inconscia, e la fantasia rimanda a ricordi, esperienze, emozioni vissute già nel grembo di nostra madre e poi durante tutta la nostra storia di relazioni. Pensateci: prima ancora di nascere, spesso anche prima di essere concepiti, qualcuno era già in relazione con noi. Nostra madre e nostro padre nei loro desideri e nei loro pensieri si rivolgevano a noi ancora prima che il nostro corpo fosse completamente formato, ancora prima che avessimo un nome. La relazione ci precede sempre, noi nasciamo e siamo già in relazione con qualcuno; tutta la nostra storia, quindi, è una storia di relazioni. Anche se nel corso della vita ci capita di essere soli e a volte di scegliere la solitudine, in realtà le relazioni che abbiamo avuto sono scritte dentro di noi, nei ricordi consci e in quelli inconsci.  Persino quando ci sentiamo soli forse inconsciamente stiamo rivivendo l'esperienza di essere in relazione con qualcuno che non ci ha amato abbastanza, che non ci è stato accanto quando ne avevamo bisogno.
Queste relazioni erano caratterizzate da emozioni, desideri e sentimenti espressi anche e soprattutto attraverso il corpo, con uno sguardo, una carezza, un abbraccio, un bacio, oppure con la loro assenza. Pensiamo al sesso, così legato al nostro corpo e al contatto con quello dell'altro: il primo corpo che ci ha toccato e che noi abbiamo toccato è stato quello di nostra madre e quel contatto è avvenuto dentro di lei, il nostro corpo è nato dal suo. La storia delle nostre esperienze di contatto fisico, dall'utero materno in poi, sono elementi centrali della nostra mappa sessuale ed amorosa e questa si esprime in una fantasia inconscia che ci guida nella nostra vita erotica e affettiva.

Quando il sesso ci crea un disagio



Quando parliamo di sesso, di eccitazione sessuale, possiamo innanzi tutto distinguere due elementi: l'eccitamento sessuale e l'eccitamento genitale. Il primo riguarda i nostri pensieri, desideri e fantasie, ciò che pensiamo e sentiamo relativamente al sesso. L'eccitamento genitale consiste invece nella risposta del nostro corpo, come l'erezione nell'uomo e la lubrificazione vaginale nella donna.
Il sesso come affetto, cioè l'eccitazione sessuale, è  l'insieme dei due aspetti che ho appena descritto, ma sono molteplici e assolutamente personali le modalità con cui eccitamento sessuale e genitale si collegano dando origine alla nostra esperienza. Possono essere in sintonia consentendoci di vivere esperienze piacevoli in cui la mente e il corpo vanno nella stessa direzione, ma possono anche essere discrepanti creando disagi proprio in quella sfera, il sesso, che più di ogni altra dovrebbe darci piacere e appagamento.  Ci può essere un eccitamento mentale senza una risposta fisica adeguata, come può esserci un'eccitazione dei nostri organi genitali senza che ci sia un desiderio consapevole, senza che ci sia la voglia di fare sesso. Oppure possono essere assenti entrambi, causando una sorta di apatia sessuale. In tutti questi casi la vita sessuale diventa problematica e insoddisfacente: qualcosa non funziona e quando sono escluse cause fisiologiche, il senso di ciò che non va rimanda alla nostra mappa sessuale e affettiva personale, quindi ad aspetti relazionali molto profondi.
   L'eccitazione sessuale fa parte infatti del desiderio erotico che mette in campo una relazione emotiva tra me e un altro/a. Un altro/a che può essere la nostra fidanzata, nostro marito, l'amante, ma anche il partner di una sera, perché questo desiderio fa riferimento a un altro che è dentro di noi, scritto nella nostra mappa, quell'altro inconscio a cui è rivolto il nostro desiderio sessuale e amoroso e che è il risultato delle relazioni più significative della nostra vita. Tutte le nostre fantasie sono espressione di qualcosa che appartiene alla nostra storia, al piacere che abbiamo provato, ma anche alle frustrazioni, agli abbandoni, a esperienze ansiose e dolorose o piacevoli e soddisfacenti, dal punto di vista sia fisico che emotivo. Come nostra madre e nostro padre ci tenevano in braccio, il tipo di emozione condivisa  con la mamma quando ci allattava al suo seno sono solo alcuni dei  momenti che possono aver significato molto nel costruire le basi della nostra mappa sessuale, quella che ci guida nella nostra vita adulta.
Eccitamento sessuale, eccitamento genitale, eccitazione sessuale e desiderio erotico sono concetti che ci consentono di osservare l'esperienza sessuale a diversi livelli e in caso di disagi ci aiutano a individuare dove si colloca il punto critico. La forte risonanza mediatica del sesso riflette l'importanza che questo ha nella nostra vita, ma spesso viene associato esclusivamente al piacere e se ne parla come se fosse inevitabilmente un'esperienza soddisfacente desiderabile e priva di disagi. In realtà molti uomini e donne, sia single che in coppia, pur aspirando a vivere il sesso serenamente, vivono disagi di cui faticano a parlare e che gli impediscono di godersi una delle esperienze più appaganti dell'essere umano, sia emotivamente che fisicamente. Individuare dove si colloca il disagio e quali aspetti della nostra mappa amorosa e sessuale coinvolge può aiutarci ad accedere a un vita erotica più libera e soddisfacente. Anche quelle pratiche che alcuni definiscono perverse come il sesso orale, il sesso anale, diverse declinazioni del gioco erotico, possono diventare una risorsa importante per migliorare la propria vita sessuale, perché perverso è solo ciò che cerca di ridurre il sesso a un istinto, rinnegando la sua vera natura affettiva.